I Dannati E Gli Eroi
Dettaglio di I Dannati E Gli Eroi
Attore : Billy Burke
Regista : John Ford
Editore : A & R Productions
Durata : 107 Minuti
Film di Western recensioni e articoli in Italia
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Attore : Billy Burke
Regista : John Ford
Editore : A & R Productions
Durata : 107 Minuti
Attore : John Wayne
Regista : John Ford
Editore : Paramount
Durata : 104 Minuti
Attore : George O'Brien
Regista : John Ford
Editore : 20th Century Fox
Durata : 133 Minuti
Attore : John Wayne
Autore : James Warner Bellah
Regista : John Ford
Editore : Paramount
Durata : 118 Minuti
Attore : John Wayne
Regista : John Ford
Editore : MGM/Ua Home Video
- 8010312082313
Attore : Henry Fonda
Regista : John Ford
Editore : 20th Century Fox
Durata : 93 Minuti
- 8010312073182
Attore : John Wayne
Regista : John Ford
Editore : MGM/Ua Home Video
Durata : 114 Minuti
durante la guerra civile americana, un commando scelto di soldati a cavallo nordisti porta a termine la propria missione di sabotaggio contro una stazione ferroviaria, attraversando eroicamente il territorio nemico per centinaia di chilometri.
Attore : John Wayne
Regista : John Ford
Editore : Warner Home Video
Durata : 119 Minuti
Attore : George O'Brien
Regista : John Ford
Editore : Ermitage Cinema
L'ultima missione di un vecchio capitano, prima di mettersi a riposo.
Recensione : I Cavalieri Del Nord Ovest (DVD) Un simpatico e tipico western, dinamico e che a volte persino commuove, arricchito dalla presenza di John Wayne, da musichette caratteristiche di quei tempi e di quei luoghi e dall'ambientazione nella spettacolare Monument Valley.
La Guerra di Secessione è finalmente terminata e gli Stati dell'Unione si trovano ora ad affrontare il problema indiano nei territori dell'Ovest. Il colonnello Kirby Yorke è il comandante di un forte di frontiera a ridosso del Rio Grande, con l'incarico di addestrare un gruppo di nuove reclute, tra cui il proprio figlio, che non vede da 15 anni e si è arruolato volontario. A completare il quadro, arriva anche la madre del ragazzo, intenzionata a riportarsi via il ragazzo. Il soldato Yorke, pur in aperto contrasto con il padre, decide di restare e combattere gli indiani Apache. Il colonnello dovrà organizzare una missione per salvare dei bambini bianchi presi in ostaggio dagli Apaches e, nel contempo, sciogliere i nodi della propria intricata vicenda familiare.
Un maldestro ma affascinante avvocato è ben intenzionato a liberare il piccolo paese di Shinbone da uno scomodo fuorilegge: Liberty Valance. I due condividono anche la passione per una donna.
Ispirato a un racconto di Maupassant, "Ombre rosse" rappresenta nella storia del cinema l’esempio più noto del western classico, in cui si ritrovano tutti gli elementi fondamentali del genere: dai grandi spazi (la Monument Valley resa leggendaria proprio da questo film) al tema del viaggio, dal clima di minaccia incombente per la presenza degli indiani all’intervento della cavalleria, dall’eroe ingiustamente accusato che supera una prova impossibile alla punizione dei colpevoli.
Recensione : Ombre Rosse (DVD) Nei bei tempi cinematografici andati, quando i titoli dei film stranieri venivano tutti tradotti e adattati ai gusti nostrani, capitava che i distributori avessero dei lampi di genio creativo. Ecco dunque che il banale "Stagecoach" (diligenza) diretto del 1939 da John Ford (1895-1973) poteva diventare un potentemente evocativo "Ombre rosse". Eppure il titolo italiano è fuorviante: a Ford non interessava raccontare una storia di bianchi braccati dagli apaches; la sua attenzione è tutta sui personaggi, ognuno emblematico di un carattere, diversi sino a scontrarsi, ma costretti dal caso a far fronte a un pericolo mortale. Ford colloca la vicenda nell'Arizona del 1880, minacciata dalle scorrerie indiane, ma qualunque contesto sarebbe andato bene. Del resto, l'ispirazione primaria gli venne dal racconto "Boule de Suif" scritto nel 1880 da Guy de Maupassant (1850-1893) in cui si narra del periglioso viaggio, durante la guerra franco-prussiano, di una diligenza francese, con a bordo, tra i passeggeri, una prostituta disprezzata da tutti. La comitiva viene catturata dai prussiania, e solo la concessione di favori sessuali da parte della prostituta potrebbe convincere l'ufficiale a rimettere tutti in libertà. Ma la donna, piena di dignità e di amore patrio rifiuta. Gli altri passeggeri la supplicano di sacrificarsi per il bene comune, per tornare a disprezzarla una volta liberati. È in fondo il tema di "Ombre rosse": il sale della terra sono il cowboy braccato dalla legge, la prostituta espulsa dal paese, il dottore alcolizzato. Gli altri, sono solo boria e ipocrisia. Spira una singolare aria di verità, il regista dice cose che gli stanno a cuore. I personaggi sono tanto ben definiti da essere diventati archetipi del western. Non che Ford trascuri il contesto, le scene dell'assalto alla diligenza e i panorami della Monument valley restano scolpiti nella memoria. Se Orson Welles diceva di aver visto "Ombre rosse" più di quaranta volte mentre dirigeva "Quarto potere", una ragione c'era.
Il generale Turner, ingiustamente retrocesso a colonnello per un provvedimento disciplinare, viene trasferito a Fort Apache, uno dei punti nevralgici nella guerra contro gli indiani. Il colonnello ritiene che questa terra di frontiera possa essere la sua unica opportunità per distinguersi, far valere il proprio coraggio e rendere evidente l'ingiustizia del provvedimento preso nei suoi riguardi. Nonostante i consigli di alcuni suoi uomini da tempo di stanza a Fort Apache, Turner provoca il capo indiano Cochise. Nella battaglia che ne scaturisce, gli uomini del Forte vengono circondati e massacrati dai pellirosse. Anche Turner trova la morte, scrivendo così il suo nome tra quelli degli eroi morti per difendere l'America.
Ispirato a un racconto di Maupassant, "Ombre rosse" rappresenta nella storia del cinema l’esempio più noto del western classico, in cui si ritrovano tutti gli elementi fondamentali del genere: dai grandi spazi (la Monument Valley resa leggendaria proprio da questo film) al tema del viaggio, dal clima di minaccia incombente per la presenza degli indiani all’intervento della cavalleria, dall’eroe ingiustamente accusato che supera una prova impossibile alla punizione dei colpevoli.
Recensione : Ombre Rosse (Blu-ray) Il blu-ray usa lo stesso master dell'edizione Criterion, solamente settato con un maggior contrasto. Purtroppo, mentre l'edizione Criterion offre un commento audio e 2h e 30' di extra, quest'edizione non contiene NESSUN EXTRA (nemmeno il commento audio). Sarebbero 5 stelle, ma dato che ormai con il Blu-Ray pensavo fosse finita l'era del "Piazziamo il film sul disco e basta", mi vedo costretto ad abbassare il voto sulla sufficienza.
Ethan Edwards, avendo fatto ritorno al ranch del fratello Aaron nel Texas, è accolto festosamente dalla famiglia. Un giorno arriva al ranch una squadra di coloni, guidati dal Rev. Sam Clayton, che danno la caccia agli indiani razziatori di bestiame. Lasciato a casa il fratello, Ethan parte con gli altri: è con loro anche Martin Pawley, un mezzo sangue allevato in casa Edwards. Ethan e Martin si rendono conto ben presto che i Comanches hanno rubato il bestiame per allontanare i coloni dalle loro case, tornati al ranch trovano che la famiglia è stata sterminata dai pellirosse, guidati dal loro capo Scar, mentre le figlie Debbie e Lucy sono state rapite. Ethan, Martin e Brad Jorgensen, fidanzato di Lucy, vanno in cerca degli indiani. Alcuni giorni piu' tardi Ethan trova il corpo esanime di Lucy: alla notizia della sua morte, Brad attacca da solo il villaggio dei Comanches e viene ucciso. Ethan e Martin continuano a cercare Debbie finchè le nevicate invernali non li costringono a tornare al ranch dei Jorgensen. Appena la stagione lo permette, Ethan e Martin riprendono le loro ricerche: ma passeranno cinque anni prima che Ethan possa incontrare il crudele e sanguinario Scar. Egli apprende che Debbie è stata allevata da una giovane donna indiana ed è attualmente una delle mogli di Scar. Avendo affrontato il capo indiano, Ethan viene ferito ed è riportato a casa da Martin. Un reparto di cavalleria s'unisce ai pionieri per respingere i Comanches della zona: l'accampamento indiano viene assalito e i pellirossa sono sterminati. Sulle prime Ethan vorrebbe uccidere la nipote Debbie, divenuta moglie di un indiano: ma poi la prende con sè e la riporta in seno alla famiglia Jorgensen.